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 1997  marzo 22 Sabato calendario

Arrivano in cinque, gran bel camion bianco latte, due donne, una bionda e una bruna, tre cameramen, una giraffa; sono solo in casa: una mia conoscente, alla quale ho detto di venire mascherata da cameriera, starà ancora truccandosi da trevigiana Anni Cinquanta

Arrivano in cinque, gran bel camion bianco latte, due donne, una bionda e una bruna, tre cameramen, una giraffa; sono solo in casa: una mia conoscente, alla quale ho detto di venire mascherata da cameriera, starà ancora truccandosi da trevigiana Anni Cinquanta. Metto su la napoletana. La bionda mi spiega: «Va in onda domenica, tigì sette, approfondimento culturale, vogliamo fare una serie di personaggi importanti, non robetta. Nell’intimità delle loro case...», io, «Be’, io vi concedo due set a vostra scelta, ma non desidero che la mia casa sia ripresa in lungo e in largo», e la bruna, senza perdere tempo e avendo capito benissimo che mi preparo a essere ostinato, «Significa che non possiamo vedere nemmeno la sua camera da letto?», resto un po’ stordito, non so se ho capito bene, dico, «Qui ci troviamo al piano terra, sono centoventi metri quadri, ci si potrebbe girare una scena sottomarina tanto è grande e tanti sono gli spunti visivi: vasi, mobili Biedermeier, porcellana Kronenberg, Meissen, Capodimonte, c’è anche un mazzo di asparagi argentini...», fiori a profusione, lillium bianco, calle, ranuncoli rosa, gerbere bianche boccioli di gerani rosa e rossi, librerie, il pianoforte in cucina usato come scansia per i barattoli di vetro con dentro cereali, pasta, biscotti, quadri ovunque. Insiste aggrottando la fronte come un clown malinconico la bruna «Sì, ma la camera da letto di un personaggio è sempre la camera da letto», «Ma la camera da letto... che se ne fa della camera da letto, scusi?», e lei, «Per parlare dei suoi amori».