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 1997  marzo 22 Sabato calendario

Ma questo è niente la voce fuori campo, nell’annunciare la mia intervista che sta per essere mandata in onda, dice queste esatte parole, «A casa di Alda Busi, uno scrittore chiacchierato»

Ma questo è niente la voce fuori campo, nell’annunciare la mia intervista che sta per essere mandata in onda, dice queste esatte parole, «A casa di Alda Busi, uno scrittore chiacchierato». Ho cominciato col telefonare a questa bionda, cercando di farle capire l’assurdità di quanto aveva fatto. Lei, subito, gioca a scaricabarile e dà tutta la colpa a un responsabile del montaggio. Chiamo al telefono ancora e ancora, voglio parlare con questo e con quello, cerco di mettere in eccitazione più centraliniste che posso nella speranza che corra voce del fatto che ho chiamato io, che voglio assolutamente parlare con Tantillo, con Maffucci, con Sorgi, con Ratzinger, con Mara Venier, con chiunque lavori e prenda uno stipendio lì in RAI 1, finché non poi cado su Romano Tamberlich, e gli dico, «Senta io non sono uno scrittore chiacchierato, sa almeno che significa? Una donna chiacchierata è una che di solito fa le corna al marito, ma un uomo chiacchierato è un uomo in attesa di giudizio, un uomo che ha a che fare ormai giuridicamente con il sottobosco della criminalità, tangenti droga, frode, mafia, un uomo che ha tradito il patto sociale o almeno sospettato di tanto. Io sono una persona onorata, io sto vedendo se ci sono gli estremi di una querela contro di voi perché chiacchierato è Necci è Squillante, è Pacini Battaglia, è Berlusconi, è Dell’Utri, e ci ficchi pure tutti quelli che vuole lei dentro e fuori Rai, dentro e fuori Parlamento, dentro e fuori la Magistratura, ma io non sono per niente chiacchierato, io sarò uno scrittore polemico o uno scrittore di cui si parla a torto e a ragione, ma chiacchierato no e poi no, e per nessun motivo al mondo, NESSUNISSIMO! Sa o non sa il significato della lingua italiana?» - schiumavo, avevo la bava che mi scendeva giù persino dal Devoto-Oli -, e lui, lui, lui serafico sapete che mi risponde «Sa, noi dobbiamo accalappiare il telespettatore», TESTUALMENTE !, «Lo accalappi sulla sua di pelle e di quelli come lei non sulla mia».