Vittorio Zucconi, La Repubblica, 07/03/1997, 7 marzo 1997
Pietà per un uomo che non sa suonare il pianoforte. Pietà per un disgraziato che il marketing ha trasformato in un ”freak show”, in una donna barbuta, in un fenomeno da circo, esibito in giro per il mondo con una crudeltà che non sarebbe più accettabile neppure in uno zoo
Pietà per un uomo che non sa suonare il pianoforte. Pietà per un disgraziato che il marketing ha trasformato in un ”freak show”, in una donna barbuta, in un fenomeno da circo, esibito in giro per il mondo con una crudeltà che non sarebbe più accettabile neppure in uno zoo. David Helfgott, il 49enne pianista australiano che ha ispirato il film Shine ha finalmente avuto il suo lieto fine: ha coronato il sogno di suonare su un palcoscenico americano, debuttando l’altra sera, alla Simphony Hall di Boston.