Vittorio Zucconi, La Repubblica, 07/03/1997, 7 marzo 1997
« un magnifico pianista, un altro Cortot, un altro Rubinstein», fa sapere dalla Germania un certo maestro Feuchtwanger, che ha un bel nome autorevole, ma è in realtà al soldo della troupe di Shine
« un magnifico pianista, un altro Cortot, un altro Rubinstein», fa sapere dalla Germania un certo maestro Feuchtwanger, che ha un bel nome autorevole, ma è in realtà al soldo della troupe di Shine. «La sua è una straordinaria storia», dice, più onesto, il regista del film nominato per l’Oscar, Scott Hicks, che è andato ad abbracciarlo a Boston. Chiacchiere. L’essenziale non è come egli suoni il piano. L’essenziale è che la favola del bambino che il padre non voleva far suonare e oggi suona in America, piace e vende.