Stenio Solinas, Il Giornale, 20/03/1997, 20 marzo 1997
Fra il Continental e l’ufficio di Henri Munier, l’archeologo francese che re Fuad aveva voluto come guida prestigiosa della sua Società Geografica, c’era stato, nel 1933, il va e vieni di André Malraux e del capitano Corniglion-Molinier, tutti presi dal progetto di scoprire, per via aerea, le rovine di Saba
Fra il Continental e l’ufficio di Henri Munier, l’archeologo francese che re Fuad aveva voluto come guida prestigiosa della sua Società Geografica, c’era stato, nel 1933, il va e vieni di André Malraux e del capitano Corniglion-Molinier, tutti presi dal progetto di scoprire, per via aerea, le rovine di Saba. «Perché non andate alla ricerca dei Re Magi?», era stato il commento sarcastico di Munier, mentre Malraux s’intestardiva a raccontargli le storie della regina dal piede asinino che aveva una guardia scelta di nani e montava su un elefante inghirlandato con piume di struzzo...