Stenio Solinas, Il Giornale, 20/03/1997, 20 marzo 1997
Le rivalità sono di tipo scientifico. Per le pitture rupestri di Ain Dua, Almàsy entra in competizione con il conte italiano Ludovico di Caporiacco e con il tedesco Leo Frobenius
Le rivalità sono di tipo scientifico. Per le pitture rupestri di Ain Dua, Almàsy entra in competizione con il conte italiano Ludovico di Caporiacco e con il tedesco Leo Frobenius. Quest’ultimo ammette che il merito della scoperta va all’ungherese; Caporiacco, invece, nel suo Nel cuore del Deserto Libico pubblicato nel ’34, sostiene che è suo. Lo tradiscono un radiogramma inviato in Italia al momento del ritrovamento, in cui parla della «scoperta sensazionale dell’esploratore Almàsy», e un articolo dello stesso tenore redatto per ”Il gazzettino di Venezia”. Scrive Almàsy nella sua monografia già citata. «Posseggo varie lettere del professor Caporiacco in cui si conferma il mio ruolo, nonché le prime informazioni da lui date ai giornali e il primo racconto da lui fatto della scoperta di cui mi si riconosce il merito. Dispongo, infine, delle testimonianze dei miei compagni, i dottori Bermann e Kàdàr. Tutti questi materiali sono a disposizione: lascio alla comunità accademica il compito di decidere fra il professor Caporiacco e me».