Stenio Solinas, Il Giornale, 20/03/1997, 20 marzo 1997
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale trova un Almàsy ben inserito nella società cairota. Gli è stato chiesto di organizzare l’aeroporto e di sovrintendere alla flotta a vela di Faruk I, succeduto al padre Fuad nel ’36
Lo scoppio della Seconda guerra mondiale trova un Almàsy ben inserito nella società cairota. Gli è stato chiesto di organizzare l’aeroporto e di sovrintendere alla flotta a vela di Faruk I, succeduto al padre Fuad nel ’36. Gli inglesi, che hanno appoggiato il colpo di Stato con cui quest’ultimo ha sciolto il Parlamento esercitano un dominio nascosto ma pressante. Durante un ricevimento allo Shepeard’s Hotel, un Almàsy in dinner jacket si vede venire incontro un emissario del re. «Sua Maestà è spiacente, ma deve revocarle il permesso di soggiorno». Gli inglesi non vogliono avere tra i piedi uno che si muove per il deserto come se fosse a casa sua . Un aereo lo attende per riportarlo a Budapest. In Ungheria Almàsy non rimane a lungo: ha 45 anni, è tenente della riserva. Il governo Horty è alleato della Germania, ma si barcamena in un’accomodante neutralità. Dal teatro di guerra africano Rommel chiede che Almàsy sia aggregato al suo Commando. ”Il padre delle sabbie” ritorna in Egitto. Non come esploratore, come asso dello spionaggio.