Maurizio Valentini, L’Espresso, 27/02/1997, 27 febbraio 1997
La riduzione degli orari di lavoro è un fenomeno storicamente accertato: nel 1880 in Europa si lavorava in media 3
La riduzione degli orari di lavoro è un fenomeno storicamente accertato: nel 1880 in Europa si lavorava in media 3.200 ore l’anno; dall’inizio degli anni Settanta il tempo di lavoro è sceso intorno alle 1.700 ore. In Italia negli ultimi cento anni la popolazione è aumentata dell’80%, l’occupazione del 42, mentre l’orario di lavoro è diminuito del 43%. Nello stesso periodo il reddito è aumentato di 13 volte e le ore complessivamente lavorate sono diminuite del 20 per cento. Quindi lavorare meno e guadagnare di più non solo è possibile, ma è già stato sperimentato. Nota Jeremy Rifkin: «Che le cose siano andate così non c’è dubbio. Ma un conto è dire che il progresso tecnico e la crescita dei mercati hanno prodotto un minor bisogno di ore di lavoro consentendo l’aumento contemporaneo di salari e occupazione; un altro è dedurne che riducendo l’orario cresce l’occupazione insieme all’aumento del costo unitario del lavoro: questa mi sembra davvero una fesseria».