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 1997  marzo 20 Giovedì calendario

Un giorno, durante il periodo dei viaggi preparatori, Omero aveva udito questa notizia: a Itaca viveva l’anima di Odisseo (che alcuni chiamavano anche Olisseo, nome che in latino si sarebbe trasformato in Ulisse), ed era possibile evocarla e interrogarla

Un giorno, durante il periodo dei viaggi preparatori, Omero aveva udito questa notizia: a Itaca viveva l’anima di Odisseo (che alcuni chiamavano anche Olisseo, nome che in latino si sarebbe trasformato in Ulisse), ed era possibile evocarla e interrogarla. Si era imbarcato sul primo battello , era giunto sull’isola, aveva scavato una fossa, sacrificato un animale, e subito l’anima dell’eroe era risalita sulla terra e gli si era posta accanto. «Ti ricordi quello che accadde a Troia?» aveva chiesto Omero. «Mi ricordo tutto per filo e per segno - aveva risposto Odisseo - ma non ti dirò niente se non riceverò come ricompensa lodi nel tuo poema e non celebrerai la mia saggezza e il mio valore». Ottenuta la premessa, aveva iniziato a parlare. Parlava secondo verità: davanti «al sangue e alle fosse» le anime possono mentire.