Giovanni Mariotti, Corriere della Sera, 20/03/1997, 20 marzo 1997
A Troia Odisseo fece confezionare a un prigioniero una falsa lettera di Priamo, da cui risultava che Palamede si era offerto di tradire i Greci
A Troia Odisseo fece confezionare a un prigioniero una falsa lettera di Priamo, da cui risultava che Palamede si era offerto di tradire i Greci. Questa trappola conteneva una sorta di contrappasso: Palamede, che aveva lavorato a perfezionare la scrittura, attraverso la scrittura veniva inchiodato. Poi Odisseo assoldò uno schiavo di Palamede perchè nascondesse dell’oro sotto il letto del padrone. Era la prova del tradimento e Palamede fu lapidato. Così potevano essere distrutti gli avversari: montando false accuse.