Giovanni Mariotti, Corriere della Sera, 20/03/1997, 20 marzo 1997
Queste e altre infamie i Greci raccontavano del più controverso degli eroi. Essere pro o contro di lui, preferire gli eroi nobili e semplici come Aiace,, Achille e il sapiente e candido Palamede, oppure Odisseo - paziente, labirintico, uso a nascondere ogni sua intenzione - era una scelta etica e anche estetica
Queste e altre infamie i Greci raccontavano del più controverso degli eroi. Essere pro o contro di lui, preferire gli eroi nobili e semplici come Aiace,, Achille e il sapiente e candido Palamede, oppure Odisseo - paziente, labirintico, uso a nascondere ogni sua intenzione - era una scelta etica e anche estetica. Odisseo ebbe i suoi paladini (per esempio Antistene), ma l’impressione è che molto più numerosi fossero i suoi denigratori. Di costoro, mentre l’antichità andava declinando, Filostrato riprese, in pagine che sono il cuore del dialogo Eroico, gli argomenti e le convinzioni. Durante il lungo ritorno da Troia, Odisseo fu amato da donne e da dee; così racconta Omero; ma - obietta Filostrato - Odisseo da tempo «aveva passato l’età dell’amore»; era un uomo «camuso, non alto, con gli occhi svagati a causa dei pensieri e dei sospetti».