Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1996  dicembre 22 Domenica calendario

Perché il lavoro del deputato-semaforo è davvero difficile, soprattutto quando presiede Luciano Violante, che gestisce l’aula con l’efficienza di un manager e la velocità di un dj: «Luciano è un fenomeno - commenta l’azzurro AIfredo Biondi, che di Violante è il vice - ma si fatica a stargli dietro

Perché il lavoro del deputato-semaforo è davvero difficile, soprattutto quando presiede Luciano Violante, che gestisce l’aula con l’efficienza di un manager e la velocità di un dj: «Luciano è un fenomeno - commenta l’azzurro AIfredo Biondi, che di Violante è il vice - ma si fatica a stargli dietro. Quando presiedo io, cerco di andare più lentamente, perché altrimenti il lavoro di quei poveretti che devono alzare il pollice diventa improbo. Solo i pidiessini Guerra e Campatelli e il nostro ingegner Calderisi sono in grado di andare al suo ritmo». E dopo l’omaggio ai fuoriclasse di oggi, Biondi ricorda i fuoriclasse assoluti: «Credo che siano stati il comunista Pochetti, che non ho mai visto sbagliare, e il mio collega liberale Giomo. Due stili diversi, entrambi quasi perfetti». Passa un altro vicepresidente, il Popolare Lorenzo Acquarone, e ride: «Caro Alfredo, fortunatamente noi stiamo dall’altra parte dell’aula e non ci tocca mai». Parabola perfetta della dura vita dell’uomo-dito. Perché quello di alzare e abbassare il pollice è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. Meglio se è il collega del banco accanto.