Concita De Gregorio, La Repubblica, 26/10/1996, 26 ottobre 1996
I deputati si devono dividere fra il Parlamento e il collegio”, spiega paziente Violante a Di Pietro, che un collegio non ce l’ha
I deputati si devono dividere fra il Parlamento e il collegio”, spiega paziente Violante a Di Pietro, che un collegio non ce l’ha. Il collegio, vede, signor ministro, è quella cosa che serve per essere eletti. quel posto dove ciascuno dei 630 deputati che adesso siedono qua si industria a convincere gli elettori che faranno un buon affare a votarlo, e dove poi per tutta la legislatura deve tornare a tenerli tranquilli, a sorridere per loro e arrabbiarsi con loro, a interessarsi ai loro depuratori e alle panchine che mancano nei parchi per dimostrare che è venuto qui, a Roma, per fare il loro interesse e non il suo. Mica uno scherzo, ministro Di Pietro. Un vero lavoro. Ora, è vero che anche lei ricorderà, ministro, i tempi in cui in certi posti, specialmente dalle sue parti, al Sud, i collegi si curavano coi pacchi di pasta in regalo, una scarpa prima e una dopo il voto - per sicurezza.