Indro Montanelli, Corriere della Sera, 17/03/1997, 17 marzo 1997
«Mentre a New York, metropoli con problemi amministrativi - suppongo - giganteschi, la carica di sindaco è ambitissima e quindi oggetto di battaglie politiche a coltello, a Milano si direbbe che non faccia gola a nessuno, come dimostra la difficoltà che hanno incontrato sia il Polo che l’Ulivo a designare candidati di qualche rilievo ed affidabilità
«Mentre a New York, metropoli con problemi amministrativi - suppongo - giganteschi, la carica di sindaco è ambitissima e quindi oggetto di battaglie politiche a coltello, a Milano si direbbe che non faccia gola a nessuno, come dimostra la difficoltà che hanno incontrato sia il Polo che l’Ulivo a designare candidati di qualche rilievo ed affidabilità. Ma non credo che questo dipenda soltanto dalla pochezza degli uomini e dalla paura di cimentarsi in imprese più grandi di loro [...] I poteri del sindaco sono avviluppati in una tale ragnatela di regolamenti e ordinamenti contraddittori che riuscirebbero a immobilizzare anche un Sansone. E chi vuole abbia voglia di affrontare un simile cimento? Ci vorrebbe un kamikaze disposto a sfidare carabinieri, tribunale e galera per ”abuso d’atti d’ufficio”. E i kamikaze appartengono alla fauna giapponese, non a quella italiana».