Ermanno Bencivenga, La Stampa, 19/04/1997, 19 aprile 1997
Due principi fondamentali hanno guidato il corso della scienza moderna. Primo, il comportamento di un sistema può essere ridotto a quello delle sue parti; secondo, questo comportamento può essere espresso da una funzione lineare tale cioè per cui a variazioni nell’input corrispondono variazioni proporzionali nell’output
Due principi fondamentali hanno guidato il corso della scienza moderna. Primo, il comportamento di un sistema può essere ridotto a quello delle sue parti; secondo, questo comportamento può essere espresso da una funzione lineare tale cioè per cui a variazioni nell’input corrispondono variazioni proporzionali nell’output. Il primo principio invitava a semplificare i fenomeni naturali e a studiare pochi parametri per volta; quando ciascun parametro fosse stato capito individualmente, si pensava, metterli insieme sarebbe stato un gioco da ragazzi. Il secondo legittimava i processi di approssimazione: se il nostro input contiene un piccolo errore anche l’errore contenuto nell’output sarà piccolo e al di sotto di certi livelli un piccolo errore non fa nessuna differenza.