Antonio Mereu, La Stampa, 22/04/1997; Sergio Bocconi, Corriere della Sera, 22/04/1997, 22 aprile 1997
Lo statuto delle banche popolari concede ai dipendenti poteri enormi nella nomina del gruppo dirigente
Lo statuto delle banche popolari concede ai dipendenti poteri enormi nella nomina del gruppo dirigente. La settimana scorsa l’assemblea della Banca Popolare di Milano ha destituito un presidente come il professor Francesco Cesarini, protagonista di un difficile risanamento dei conti, per mettere al suo posto Paolo Bassi. Particolarmente ambiguo il ruolo dei sindacati interni che da una parte sono rappresentanti dei lavoratori e dall’altra azionisti di riferimento. Dopo la nomina di Bassi la quotazione in borsa del titolo ha subito perdite notevoli; si è manifestato infatti un evidente contrasto di competenze e di interessi tra la forma proprietaria, la struttura statutaria ed i metodi scelti per eleggere il vertice. Sono queste condizioni che all’estero fanno gridare allo scandalo.