Gianni Dragoni, Il Sole 24 ore, 23/04/1997; Primo Mercanti, Avvenire, 24/04/1997, 23 aprile 1997
Per l’Ue il piano di ricapitalizzazione dell’Alitalia, 3.000 miliardi di lire a carico dell’Iri, non generando un rendimento sufficiente non può essere considerato un normale investimento di mercato
Per l’Ue il piano di ricapitalizzazione dell’Alitalia, 3.000 miliardi di lire a carico dell’Iri, non generando un rendimento sufficiente non può essere considerato un normale investimento di mercato. Il no dell’eurocommissario ai Trasporti Neil Kinnock deriva dalla convinzione che nessun investitore privato ricapitalizzerebbe l’Alitalia in queste condizioni; lo farebbe solo una società pubblica come l’Iri. Per poter ottenere la ricapitalizzazione l’Alitalia dovrebbe aumentare la redditività del piano inasprendo i sacrifici (abbassamento del costo del lavoro, riduzione della flotta) oppure considerando al più presto la ricapitalizzazione come ”aiuto di stato”, al quale fissare poi, in sede comunitaria, tetti adeguati. Per il 2000 è prevista una flotta di 158 aerei anzichè 172, un taglio di 27.000 voli, un’accelerazione e un incremento dei tagli ai costi operativi e la riduzione degli organici di 450 unità.