Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  aprile 23 Mercoledì calendario

Per l’Ue il piano di ricapitalizzazione dell’Alitalia, 3.000 miliardi di lire a carico dell’Iri, non generando un rendimento sufficiente non può essere considerato un normale investimento di mercato

Per l’Ue il piano di ricapitalizzazione dell’Alitalia, 3.000 miliardi di lire a carico dell’Iri, non generando un rendimento sufficiente non può essere considerato un normale investimento di mercato. Il no dell’eurocommissario ai Trasporti Neil Kinnock deriva dalla convinzione che nessun investitore privato ricapitalizzerebbe l’Alitalia in queste condizioni; lo farebbe solo una società pubblica come l’Iri. Per poter ottenere la ricapitalizzazione l’Alitalia dovrebbe aumentare la redditività del piano inasprendo i sacrifici (abbassamento del costo del lavoro, riduzione della flotta) oppure considerando al più presto la ricapitalizzazione come ”aiuto di stato”, al quale fissare poi, in sede comunitaria, tetti adeguati. Per il 2000 è prevista una flotta di 158 aerei anzichè 172, un taglio di 27.000 voli, un’accelerazione e un incremento dei tagli ai costi operativi e la riduzione degli organici di 450 unità.