Stefania Miretti, La Stampa, 23/04/1997, 23 aprile 1997
Milano. «Dille di scrivere che me la sono voluta: fumo troppe sigarette». Non rinuncia alla battuta Sandra Mondaini, reduce da un delicato intervento a un polmone
Milano. «Dille di scrivere che me la sono voluta: fumo troppe sigarette». Non rinuncia alla battuta Sandra Mondaini, reduce da un delicato intervento a un polmone. E come in uno dei tanti episodi di ”Casa Vianello” anche stasera si sente la sua voce intervenire, suggerire, rettificare e puntualizzare le affermazioni del marito Raimondo Vianello che al telefono ci racconta la grande paura di queste settimane. All’inizio è riluttante, Vianello. Del male che ha aggredito Sandra, era certo di non averne parlato. Ma la notizia è trapelata e il settimanale ”Oggi” sta per andare in edicola con un servizio dedicato alla celebre coppia. Vianello, è vero che sua moglie è stata operata a un polmone? «Sì, purtroppo è vero. Sandra è stata operata all’ospedale San Raffaele di Milano. già stata dimessa, è qui, accanto a me, e sta bene. L’intervento c’è stato, era il 7 aprile, e data la delicatezza della diagnosi ho ovviamente vissuto giorni molto difficili». La signora Mondaini era al corrente di questa diagnosi? «No, io ero stato, come sempre avviene in questi casi, abbastanza evasivo, avevo deciso di non dirle la verità, ma lei sapeva benissimo come stavano le cose. E quando è uscita dalla camera operatoria me lo ha detto lei, che cos’aveva: già se lo sentiva, che le avrebbero toccato il polmone. Ma è forte Sandra, è forte per davvero, e ha saputo reagire molto bene». L’intervento è riuscito? «Sì, diciamo che il ”nodo”, io lo chiamo così, è stato asportato, che è stata fatta una bella pulizia della zona colpita, che gli esami successivi hanno avuto un esito negativo: in questi casi si ha sempre paura che il male abbia già avuto il tempo di estendersi, invece pare proprio di no. La situazione è stata affrontata per tempo, grazie ad una diagnosi molto precoce». Ma come ve ne siete accorti? Sua moglie aveva dei disturbi? «Ce ne siamo accorti nel corso di un normale controllo medico, e meno male che è andata così. Sandra aveva qualche linea di febbre e un po’ di tosse: dato che stavamo per iniziare a lavorare, abbiamo pensato che fosse meglio fare una lastra, non si sa mai, ma eravamo tranquilli, e davvero non ci aspettavamo nulla del genere. Invece, dopo la lastra i medici hanno consigliato la Tac, dopo la Tac altri esami. E subito l’intervento» .