Franco Modigliani, Corriere della Sera, 25/04/1997; Arturo Guatelli, Corriere della Sera, 25/04/1997; Mario Baldassarri, Il Messaggero, 25/04/1997., 25 aprile 1997
«Voglio dire quello che penso alla Commissione europea per il suo comunicato del 23 aprile sullo stato della convergenza
«Voglio dire quello che penso alla Commissione europea per il suo comunicato del 23 aprile sullo stato della convergenza. Penso che questo rapporto faccia poco onore a quelli che lo hanno firmato [...] e faccia parecchio danno alla credibilità dell’Euro. Fa poco onore perché è incompetente e ridicolo e perché è di una parzialità così pronunziata che occorre molto sforzo per convincersi che non è intenzionale. incompetente perché prende così seriamente l’obiettivo del 3% per il deficit quando è ben noto tra gli economisti che questo obiettivo non ha alcuna validità economica ed è lì solo perché imposto dai tedeschi con la loro forza politica. Ma anche se uno accettasse senza protestare l’irrilevante regola che un deficit debba essere sotto il 3%, chiunque sa qualcosa sulla contabilità del deficit pubblico sa che è un concetto estremamente nebuloso. In un recente lavoro un economista americano ha mostrato che ci sono almeno una dozzina di maniere rispettabili di calcolare il deficit del settore pubblico» (Franco Modigliani). «Le assicuro che in Francia e in Germania, al momento attuale, nessuno sa quale sarà il deficit di bilancio alla fine del 1997. Perché dovrebbero saperlo gli eurocrati di Bruxelles? Dando credito al loro 3%, Francia e Germania hanno ricevuto un’assoluzione non richiesta» (Valéry Giscard d’Estaing). «Se qualcuno fosse in grado di indovinare già oggi il rapporto deficit/Pil di fine anno sbagliando soltanto dello 0,2 sarebbe da considerare l’unico serio e meritevole candidato al Premio Nobel Mondiale per le previsioni sulla finanza pubblica». (Mario Baldassarri).