Emanuele Novazio, La Stampa, 10/02/1997, 10 febbraio 1997
«Il marco e la lira appartengono a mondi diversi» (Hilmer Kopper, presidente della Deutsche Bank)
«Il marco e la lira appartengono a mondi diversi» (Hilmer Kopper, presidente della Deutsche Bank). Andando in Germania «l’impressione è quella di un Paese spaccato, diviso in tre, quando si parla d’Europa: da una parte il suo cervello politico, che considerando l’Unione monetaria il presupposto di una solidarietà più vasta e organica, ritiene che nei suoi confronti non debba mai venir meno la mediazione politica. Dall’altra il cervello economico-finanziario, che ha dell’Europa una concezione tecnocratica - ”da banchiere”, come si dice con qualche sospetto anche qui - e che ha diffidenza per i possibili compromessi della politica, considerati cedimenti al più debole. Nel mezzo la gente qualsiasi: che ha, in maggioranza, terrore e qualche volta anche orrore dell’Euro, ”l’ibrido inventato a Bruxelles” come l’ha definito un lettore della ”Bild”». Per Ulrich Cartellieri, numero due della Deutsche Bank, l’adesione dell’Italia all’Unione avrebbe l’effetto di «una bomba ad orologeria».