Massimo Fini, Il Giorno, 26/02/1997, 26 febbraio 1997
Uno dei principali (se non addirittura il principale) motivi di legittimazione della società moderna nata dalla rivoluzione industriale è la cornucopia di beni che offre
Uno dei principali (se non addirittura il principale) motivi di legittimazione della società moderna nata dalla rivoluzione industriale è la cornucopia di beni che offre. Da altri punti di vista è infatti molto dubbio che la società industriale abbia migliorato la qualità della vita, ci sono anzi molte e fondate ragioni per ritenere che sia avvenuto il contrario. Basta pensare ad alcuni indicatori oggettivi: i suicidi, in Europa, sono percentualmente decuplicati dal Settecento ad oggi; l’alcolismo di massa nasce con l’industrializzazione; le malattie mentali prima sporadiche («lo scemo del villaggio») sono esplose dopo la metà dell’Ottocento (cioè quando i maggiori Paesi del Vecchio Continente avevano completato la loro transizione a un sistema economico moderno) e sono andate dilagando nel Novecento, indice di un disagio esistenziale acutissimo; il fenomeno delle droghe autodistruttive (non il quasi innocente masticare foglie di Betel) è sotto gli occhi di tutti.