Massimo Fini, Il Giorno, 26/02/1997, 26 febbraio 1997
Non solo l’uomo moderno non possiede un centimetro di terra ma, in linea generale, non ha con essa alcun contatto
Non solo l’uomo moderno non possiede un centimetro di terra ma, in linea generale, non ha con essa alcun contatto. Noi viviamo in appartamenti sospesi a dieci, a venti, a trenta metri dal suolo, simili ai morti nei loro colombari. Nelle città e negli enormi hinterland l’asfalto ci separa dalla terra, in campagna i recinti e le difese della proprietà privata ci tengono a distanza, persino l’arenile è pressoché totalmente occupato e possiamo accedervi solo a pagamento, e quello che un tempo era territorio della collettività, aperto all’uso di tutti, oggi appartiene allo Stato che vi espelle di fatto il cittadino.