Fabrizio Gatti, Corriere della Sera, 25/04/1997, 25 aprile 1997
Lino Abriani, 98 anni, commerciante, uno dei primi a lavorare con il sistema della compravendita di stock di capi di abbigliamento, 27 negozi sparsi in tutta Italia, fra i fondatori della Rinascente e di Croff, immobiliarista, ricchissimo, avarissimo, contrarissimo a mance e spese inutili, suo rifiuto di pagare il condominio, sua pretesa che la domestica dormisse in una baracca abusiva dal tetto di lamiera costruita in terrazza, sua abitudine di dare a questa domestica i soldi contati per la spesa, finalmente morto - però dopo la convivente e la sorella - con una fortuna di centodieci miliardi lasciati in eredità all’Arcidiocesi di Milano
Lino Abriani, 98 anni, commerciante, uno dei primi a lavorare con il sistema della compravendita di stock di capi di abbigliamento, 27 negozi sparsi in tutta Italia, fra i fondatori della Rinascente e di Croff, immobiliarista, ricchissimo, avarissimo, contrarissimo a mance e spese inutili, suo rifiuto di pagare il condominio, sua pretesa che la domestica dormisse in una baracca abusiva dal tetto di lamiera costruita in terrazza, sua abitudine di dare a questa domestica i soldi contati per la spesa, finalmente morto - però dopo la convivente e la sorella - con una fortuna di centodieci miliardi lasciati in eredità all’Arcidiocesi di Milano.