Fabio Galvano, La Stampa, 31/12/1996, 31 dicembre 1996
Gli integralisti algerini, per insegnare alle reclute a uccidere velocemente e senza ripensamenti, filmano i loro omicidi
Gli integralisti algerini, per insegnare alle reclute a uccidere velocemente e senza ripensamenti, filmano i loro omicidi. La polizia scoprì in un covo una delle videocassette che avevano finalità didattiche: nella pellicola erano ripresi in primo piano tutti i particolari di uno sgozzamento. A Londra gruppi di simpatizzanti islamici all’uscita delle Moschee vendevano per quindicimila lire videocassette con le scene dei massacri algerini. I soldi servivano per sovvenzionare i gruppi armati in Algeria. Nel video si vedono integralisti che sgozzano poliziotti, soldati e qualche civile. C’è anche l’uccisione di un funzionario governativo avvenuta nel ’94 in una località dell’Algeria occidentale. Si sente l’uomo implorare i suoi assassini, e loro che di rimando gridano ”Allah akhbar” e gli sparano. Alcuni terroristi, ripresi nello stesso video, descrivevano con orgoglio l’uccisione di alcuni poliziotti che piangevano e imploravano pietà. Commento dell’integralista Abdullah Messai: «I mujaheddin ci hanno chiesto di far conoscere anche in Inghilterra la verità sull’Algeria. Questo è il nostro impegno... Non c’è da meravigliarsi se vengono uccisi anche i civili, perché sono spie».