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 1997  aprile 13 Domenica calendario

I terroristi ammazzano con metodo, senza fretta, sgozzano e sfigurano le vittime, sventrano le donne incinte

I terroristi ammazzano con metodo, senza fretta, sgozzano e sfigurano le vittime, sventrano le donne incinte. Quest’ultimo è un rituale antico, se ne trova riferimento anche nella Bibbia: «Beato chi afferrerà i tuoi piccoli / e li sfracellerà contro la pietra» (Sal. 137, 8-9). Giangranco Ravasi, biblista: «Questa furibonda imprecazione evoca una truculenta prassi orientale: i bambini sfracellati contro i massi e lo sventramento delle donne incinte volevano provocare, simbolicamente e concretamente, la fine di un popolo nelle sue stesse radici». Il taglio della gola viene eseguito secondo le regole del sacrificio del montone a chiusura del Ramadan, quando si celebra la festa dello Aid el Kebir. Ma le regole riguardano animali, non persone. Il Corano parla di sacrifici di animali e basta. Non solo: il libro sacro raccomanda di evitare all’animale sacrificato lo spettacolo degli altri animali sgozzati prima di lui. Gli integralisti invece radunano le vittime nelle piazze e le costringono a giacere sul fianco sinistro, con la testa rivolta verso la Mecca, in modo che prima di morire vedano come muore sgozzato chi gli sta vicino. Il taglio della gola, oltre a eliminare la vittima, ha la funzione di purificarla tramite la fuoriuscita del sangue, mentre i sacrificatori invocano il nome di Allah (con il taglio della gola i musulmani purificano la carne da macello rendendola halal, cioè lecita al consumo umano. Con la decapitazione e la mutilazione si vorrebbe rendere impossibile la ricomposizione dei corpi delle vittime nell’Aldilà). Fino al ’93, donne e bambini venivano risparmiati. Ma quattro anni fa l’allora sceicco dei gruppi armati islamici Omar Eulmi emanò un editto (fatwa) che aboliva la loro intoccabilità. Le donne vengono uccise se violano norme come quella di indossare il velo tradizionale (khimar) ma anche se rifiutano il ”matrimonio di piacere”. Quest’ultimo è un contratto vero e proprio che lega uomo e donna per poche ore, in pratica una sorta di legalizzazione della prostituzione.