Igor Man, La Stampa, 23/04/1997, 23 aprile 1997
Ricchezze. «L’esercito con i suoi cannoni, napalm, carri armati, difende i pozzi di petrolio e di gas, gli innumerevoli uffici di import-export
Ricchezze. «L’esercito con i suoi cannoni, napalm, carri armati, difende i pozzi di petrolio e di gas, gli innumerevoli uffici di import-export. Mai, dal ’62 a oggi, l’Algeria ha avuto tante riserve di valuta grazie all’aumento del prezzo del greggio. Un’economia di mercato ”selvaggia” ha arricchito la nomenklatura. ”Ci sono empori in Algeria che sembrano la grotta di Alì Baba”, ha scritto ’Le Monde’. L’Algeria, al di fuori di petrolio e gas, non produce più nulla. Il regime non vuol spendere un soldo per combattere davvero il terrorismo islamista. Se i villaggi fossero difesi sul serio, anziché lasciati alle milizie rurali, i terroristi non oserebbero andare a cavallo contro i carri armati. Quindi la tragedia dell’Algeria è il risultato di una politica ”cinica, miope, antipatriottica”» (Igor Man).