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 1997  maggio 01 Giovedì calendario

In due parole, le dimissioni di Fabiano Fabiani, 67 anni, da presidente della Finmeccanica, si possono riassumere così: Fabiani pensava e pensa che la Finmeccanica andasse venduta in blocco; l’Iri e il ministro del Tesoro Ciampi pensano che vendendo le aziende una per una lo Stato possa incassare più denaro

In due parole, le dimissioni di Fabiano Fabiani, 67 anni, da presidente della Finmeccanica, si possono riassumere così: Fabiani pensava e pensa che la Finmeccanica andasse venduta in blocco; l’Iri e il ministro del Tesoro Ciampi pensano che vendendo le aziende una per una lo Stato possa incassare più denaro. Le aziende di Finmeccanica di cui si parla sono, per esempio, Ansaldo, Alenia Aereospazio, Alenia Difesa, Agusta, Elsag Bailey: imprese che operano nei settori cruciali dell’energia, della comunicazione e della difesa, comparti strategici ad alta competitività internazionale. Fabiani, e con lui Rifondazione e alcuni membri di Alleanza nazionale, spiegano che, in quanto divisioni di un’unica holding, queste società sono più forti in quanto coerentemente comprese in un polo industriale. L’obiezione è la stessa che si fa in altri settori pubblici da privatizzare: dietro la logica del blocco unico c’è la volontà di sopravvivenza di una classe di manager - i cosiddetti ”boiardi” - che non sempre ha ben meritato. Montanelli ha espresso tutta la sua solidarietà a Fabiani. L’assemblea nella quale Fabiani ha dichiarato l’irrevocabilità delle sue dimissioni, si è conclusa con la commozione del dirigente e dei suoi collaboratori. La borsa ha salutato l’avvenimento premiando il titolo Finmeccanica con un rialzo del 5,4% e dell’8% per la sola Ansaldo.