P.Gar., La Repubblica, 03/05/1997, 3 maggio 1997
Jacques Delors è felice per la vittoria di Tony Blair, ma è ancora ferito, nell’animo molto più che nel viso, per lo sgarbo ricevuto mercoledì a Grenoble: una torta spiaccicatagli sul naso da fanatici antiMaastricht mentre si accingeva a tenere una conferenza all’Istituto di studi politici davanti a più di mille studenti
Jacques Delors è felice per la vittoria di Tony Blair, ma è ancora ferito, nell’animo molto più che nel viso, per lo sgarbo ricevuto mercoledì a Grenoble: una torta spiaccicatagli sul naso da fanatici antiMaastricht mentre si accingeva a tenere una conferenza all’Istituto di studi politici davanti a più di mille studenti. Una torta in faccia all’Europa unita di cui Delors è stato l’architetto e resta un simbolo anche oggi che non è più presidente della Commissione di Bruxelles. Al telefono dalla sua abitazione parigina la voce gli trema: per l’indignazione, più che per il fastidio provocato dai graffi e da una tumefazione non del tutto riassorbiti.