Emanuela Audisio, La Repubblica, 02/04/1997, 2 aprile 1997
Avanti, si gira. Sul Danubio a luci rosse. A Budasex, ora la chiamano così: il più grande e trafficato set porno d’Europa
Avanti, si gira. Sul Danubio a luci rosse. A Budasex, ora la chiamano così: il più grande e trafficato set porno d’Europa. Vai col ciak. Vai con le locations pubbliche e private. Niente imbarazzi, con un po’ di discrezione l’hard si gira ovunque. Sul tram numero 18, quello che porta al parco del Traban, dove c’erano dei pezzi del muro di Berlino. Nelle terme stile liberty dell’hotel Gellert, quelle piene di mosaici, quelle con la vasca champagne, amate dallo scià di Persia, da Richard Nixon e dalla regina Giuliana di Olanda che qui trascorse la luna di miele. Sì, sì, sì: anche nel castello di Festetics, a Keszthely, a ovest del lago di Balaton, quello che ha cento stanze, quello dove il conte Gyorgy fondò nel 1797 la prima scuola di scienze agrarie d’Europa, quello dove tra i viali del parco capita d’incontrare qualche violinista impegnato in un pezzo di musica classica. E nei grandi castelli del nord, quelli dove gli Asburgo venivano a passare l’estate? Sì, certo, si gira anche lì, nella stanze dell’imperatrice Maria Teresa. No problem, basta pagare. All’aeroporto? Sì può. Alla stazione ferroviaria? Bene anche lì. Anzi benissimo, visto che il porno L’ultimo treno ha provocato il ritardo di venti minuti di un espresso. Spiacenti: il sesso ha i suoi tempi. Prossimamente lo faranno sui carri armati dall’esercito. Il film s’intitolerà War Days.