Emanuela Audisio, La Repubblica, 02/04/1997, 2 aprile 1997
Oggi si gira in una villa sopra Buda, sulla collina di Sashegy. Sembra di essere a Hollywood: grandi vetrate, divani in pelle, vasche Jacuzzi, specchi, tv giganti, letti da Rodolfo Valentino
Oggi si gira in una villa sopra Buda, sulla collina di Sashegy. Sembra di essere a Hollywood: grandi vetrate, divani in pelle, vasche Jacuzzi, specchi, tv giganti, letti da Rodolfo Valentino. Per cinque milioni di lire al mese la villa è vostra. Il proprietario è in carcere per traffico di droga, la moglie ha bisogno di soldi. In questo momento con gli stessi attori e nella stessa casa stanno girando due film porno. Si lavora duramente dalle nove di mattina, nessun dilettante allo sbaraglio. L’Ungheria ha un’ottima tradizione filmica, ha tecnici che ci sanno fare. E ha una tradizione eccellente: Miklos Jancso di Silenzio e grida, Pal Gabor di Angi Vera, Istvan Szabo di Mephisto. Chi si occupa di luci, di fotografia, di reggere la telecamera nei porno non si emoziona, perché ha lavorato anche con Madonna nel film Evita, girato negli studios di Budapest e per il video di Michael Jackson. Il successo di Sex, Lies and Budapest, viene anche da questo: prezzi bassi, ma alta qualità. Oggi qui si gira quasi un porno al giorno, 300 l’anno, roba da Italia degli anni d’oro, quando la nostra filmografia seria era viva e Cinecittà lavorava giorno e notte. Cicciolina è ungherese, Anita Rinaldi, la diva dell’hard più cara del momento, anche.