Claudio Lazzaro, Corriere della Sera, 10/04/1997, 10 aprile 1997
Tutta la serata si è svolta sul doppio binario: quello togato delle relazioni accademiche e quello ridanciano delle battute provenienti da un fondo sala affollatissimo
Tutta la serata si è svolta sul doppio binario: quello togato delle relazioni accademiche e quello ridanciano delle battute provenienti da un fondo sala affollatissimo. In mattinata invece, Enrico Ghezzi, con il suo intervento, intitolato ghezzianamente ”Nulla senza fin(zion)e” aveva registrato un’audience di 30 spettatori. Roberta Tatafiore, ex redattrice di ”Noi donne”, nel pomeriggio aveva trovato un pubblico più fitto e popolare (con qualche presenza inquietante, decisamente extra universitaria). Relazionando sul dibattito interno alle femministe pro e contro la pornografia, si era schierata a favore della massima libertà espressiva in tutti i campi. Poi aveva presentato lo spezzone di un film porno americano, prodotto da un gruppo di donne e indirizzato a un pubblico femminile. La differenza di questo ”Porno New Age” - così viene definito - è che le donne, nelle scene calde, partecipano all’azione con atteggiamento paritetico e non sottomesso.