Claudio Lazzaro, Corriere della Sera, 10/04/1997, 10 aprile 1997
Salieri, che sembra un Abatantuono abbronzato, con occhialetti d’oro, interviene controvoglia: «Io sono solo un piccolo artigiano, castrato dalla impossibilità di fare cinema in questo paese»
Salieri, che sembra un Abatantuono abbronzato, con occhialetti d’oro, interviene controvoglia: «Io sono solo un piccolo artigiano, castrato dalla impossibilità di fare cinema in questo paese». Cacciato dalla porta, ammette di essere in qualche modo riuscito a rientrare dalla finestra: «Mi diverto a fare quello che posso in questo settore, per puro spirito commerciale. Naturalmente cercando di tirare fuori il mio stile e alcune cose che mi interessano». Selen, bella come una commessa media della Standa, lo difende: «Dice così, ma in realtà ha rivoluzionato il cinema porno. Lui sa far recitare gli attori, sa raccontare storie. In America hanno dovuto prendere atto del suo cinema. Lui ha il merito di avere alzato il livello». Sergio G. Germani, fine relatore al convegno, abbocca e si inoltra a sproloquiare su «ricerca non solo linguistica ma anche formale di un’immagine alta». Salieri non si scompone: «I miei sono film di fruizione masturbatoria». Fine della lezione.