MF, 06/05/1997; Raffaella Angelino, Liberazione 04/05/1997; Franco Velcich, Il Giorno, 04/05/1997; Paolo Madron, Panorama n. 19; Aldo Bernacchi, Il Sole 24 ore, 06/05/1997., 6 maggio 1997
Interpretazione indulgente della fusione tra Hpi e Marzotto. Hpi (cioè Mediobanca cioè Cuccia e Romiti) aveva mille miliardi in cassa e non sapeva dove investirli
Interpretazione indulgente della fusione tra Hpi e Marzotto. Hpi (cioè Mediobanca cioè Cuccia e Romiti) aveva mille miliardi in cassa e non sapeva dove investirli. Che cos’è infatti il denaro in sè se non carta straccia? Per dargli un senso bisogna che produca qualcosa! Ecco perciò il gruppo Marzotto, molto forte in Italia, ma piuttosto debole sui mercati del mondo, e dunque bisognoso di qualcuno che gli desse soldi. Nel settore tessile, se non si ha una posizione forte nel mondo, si rischia infatti di diventar deboli anche in Italia perché i concorrenti, che sono già forti nel mondo, verranno prima o poi a romperci le scatole qui (tutti questi concetti sono normalmente riassunti nella parola globalizzazione). Hpi e Marzotto, perciò, decidono di dar vita a un solo gruppo, cioè di fondersi. La cosa viene annunciata, piace a tutti, eccetera. Ma, la settimana scorsa, salta per aria. Per questi due motivi ufficiali: primo, Mediobanca (cioè Cuccia e Romiti) vogliono comandare e Marzotto non ci sta; secondo, è alle viste un aumento di capitale, che renderà insignifcante la presenza dei Marzotto nell’azionariato. L’interpretazione maliziosa comincia dall’aumento di capitale. Come mai un gruppo da ottomila miliardi sapeva già che a brevissima scadenza avrebbe avuto bisogno di capitali freschi? Risposta maliziosa: per comprarsi la Stet, che è il vecchio progetto di Cuccia. La legge varata da Ciampi, infatti, è concepita in modo che nè Mediobanca nè i suoi alleati (leggi Pirelli) possano mettere le mani sulla società di telecomunicazioni. Ciampi l’ha fatto apposta a concepire la legge come l’ha concepìita! Non per questo Cuccia e Romiti si sarebbero dati per vinti: la Marzotto, infatti, avrebbe le carte perfettamente in regola per comprarsi la Stet. Questa interpretazione maliziosa suggerisce uno scenario molto divertente: tra qualche settimana o qualche mese, Mediobanca, Hpi o chi per loro potrebbe cominciare la scalata della Marzotto. Chi può escludere che alla fine di questa scalata ci sarebbe un’Opa, cioè un’offerta di pubblico acquisto (un’operazione finanziaria sempre convenientissima per chi detiene le azioni)? Guarda caso, all’annuncio della mancata fusione i titoli di Cuccia (Hpi, Mediobanca) sono andati giù, mentre il titolo Marzotto è schizzato verso l’alto. Non sarà che chi compra compra perchè spera nelle prossime acquisizioni (a qualunque prezzo) di Cuccia? Marzotto è scalabilissima: i parenti che detengono sono troppi e ciascuno di loro ha in mano quote piccolissime. Si sa che parecchi di loro, per vendere, aspettano solo che arrivino offerte adeguate.