Corriere della Sera, 08/05/1997, 8 maggio 1997
Kasparov fa pubblicità al computer. «Garry Kasparov ha accusato il supercomputer Deep Blue di barare
Kasparov fa pubblicità al computer. «Garry Kasparov ha accusato il supercomputer Deep Blue di barare. Il campione di scacchi, che sta mostrando crescenti segni di nervosismo nella sua sfida a New York contro il cervello elettronico, ha insinuato che ”Deep Blue” avrebbe rivelato strani ”segni di intelligenza” umana nella seconda partita della serie, conclusasi con una brillante vittoria del computer». Dopo il pareggio nella terza partita il campione ha commentato: «La partita mi ha ricordato il gol di mano di Maradona nella sfida dei mondiali con l’Inghilterra. Maradona disse che era stata ”la mano di Dio”. Ebbene, domenica ”Deep Blue” ha giocato come un Dio. Ha fatto delle mosse impensabili per un computer».