Piergiorgio Odifreddi, Specchio, 23/03/1996, 23 marzo 1996
Il computer è un cretino. «Le differenze tra il modo di pensare degli uomini e quello dei calcolatori sono ben maggiori di quante siano le affinità: il calcolatore procede come i mandarini cinesi, con una serie enorme di passettini minuscoli e rigidi, mentre il cervello avanza come un saltatore di triplo, con un piccolo numero di balzi lunghi e fluidi
Il computer è un cretino. «Le differenze tra il modo di pensare degli uomini e quello dei calcolatori sono ben maggiori di quante siano le affinità: il calcolatore procede come i mandarini cinesi, con una serie enorme di passettini minuscoli e rigidi, mentre il cervello avanza come un saltatore di triplo, con un piccolo numero di balzi lunghi e fluidi. Per questo motivo i programmi per gli scacchi non giocano affatto, nel senso che noi diamo alla parola: perché gli uomini non memorizzano volumi di aperture, finali e partite, né analizzano milioni di mosse prima di muovere. Le sfide con i computer sono dunque di interesse relativo: quando anche essi vincessero, e lo faranno certamente fra breve, non si tratterà d’altro che della vittoria di un motore a reazione contro un battito d’ali». (Piergiorgio Odifreddi).