Loredana Cafulli, Corriere della Sera, 20/04/1997, 20 aprile 1997
I ricercatori del Servizio di ricerca agricola americana di Winter Haven, in Florida, hanno messo a punto un procedimento che oltre a togliere la buccia delle arance permette di separarne più facilmente gli spicchi
I ricercatori del Servizio di ricerca agricola americana di Winter Haven, in Florida, hanno messo a punto un procedimento che oltre a togliere la buccia delle arance permette di separarne più facilmente gli spicchi. Questi frutti sbucciati sono già in vendita negli Stati Uniti, in Giappone ed in Sudafrica e stanno per fare la loro comparsa nei supermercati inglesi. Il procedimento è semplice: dopo aver praticato sulla buccia delle piccole incisioni i frutti vengono immersi in una soluzione molto diluita di pectina: in pochi secondi l’operazione è terminata. Essendo la pectina un enzima d’origine naturale non vengono alterati né il gusto né le caratteristiche nutrizionali. Dal momento in cui è colto dalla pianta un arancio si conserva in genere per un paio di mesi: senza buccia deve essere consumato entro 7-10 giorni. Al fine di evitare modificazioni organolettiche servono inoltre una confezione che eviti il contatto con l’aria e una refrigerazione. Prezzo: quasi una volta e mezzo quello delle normali arance con la buccia.