Marco D’Eramo, Il Manifesto, 03/05/1997, 3 maggio 1997
Le prigioni private si moltiplicano in tutto il mondo. Negli Stati Uniti la leadership tra le imprese di correzione è detenuta dalla Correction Corporation of America (Cca) che con 29
Le prigioni private si moltiplicano in tutto il mondo. Negli Stati Uniti la leadership tra le imprese di correzione è detenuta dalla Correction Corporation of America (Cca) che con 29.447 posti cella detiene il 51% del mercato. Il 20% dei prigionieri australiani sono reclusi in carceri private, costruite, gestite e possedute da grandi multinazionali delle sbarre. Negli Stati Uniti la percentuale è del 2% (50.000 detenuti, quanto l’intera popolazione carceraria italiana). La Central Texas Parole Violator Facility può ospitare 140 maschi e 104 femmine e la pensione completa costa 39 dollari al giorno, sicurezza e cure mediche escluse. Volendo un trattamento migliore si può scegliere il Crystal City Correctional Center dove la retta è di 43 dollari al giorno, ma accolgono solo pensionanti femminili (224 posti). Al Limestone County Detection Center (560 posti per maschi) si può scegliere tra l’edificio principale (42 dollari) e la dépendance (40,5 dollari). Negli Usa vi sono agenzie private di trasporto prigionieri. Per ottenere i contratti le compagnie che gestiscono telefoni carcerari versano all’amministrazione penitenziaria il 30% su tutte le chiamate a carico del destinatario fatte dai detenuti. In Australia il personale è pagato 34.000 dollari australiani l’anno contro i 55.000 dei secondini pubblici. Al contrario i manager delle carceri private guadagnano più dei loro omologhi pubblici, grazie anche alle opzioni sull’acquisto di azioni. Ma un carceriere mal pagato tratta male i detenuti e sfrutta attività illegali per arrotondare: nella prigione australiana Victoria’s Metropolitan Women’s Correctional Center i tre quarti dei test hanno rivelato presenza di droga nel sangue. In caso d’evasione sono previste penali.