Michele Serra, La Repubblica, 08/05/1997, 8 maggio 1997
Finire in un indirizzario è una sorte irreversibile. Chiunque ne entri in possesso si sentirà in diritto, per l’eternità, di perseguitarti con promozioni truffa («caro signor Tale: Lei ha vinto un miliardo! Per ritirarlo le sarà sufficiente ordinare trenta borsette di coccodrillo e sperare, poi, di venire estratto a sorte tra altri trecentomila gonzi come Lei!»), proposte d’acquisto, iscrizioni non richieste ai più scombiccherati consessi
Finire in un indirizzario è una sorte irreversibile. Chiunque ne entri in possesso si sentirà in diritto, per l’eternità, di perseguitarti con promozioni truffa («caro signor Tale: Lei ha vinto un miliardo! Per ritirarlo le sarà sufficiente ordinare trenta borsette di coccodrillo e sperare, poi, di venire estratto a sorte tra altri trecentomila gonzi come Lei!»), proposte d’acquisto, iscrizioni non richieste ai più scombiccherati consessi.