Michele Serra, La Repubblica, 08/05/1997, 8 maggio 1997
I quintali (forse tonnellate) di inutile carta promozionale che in vent’anni di vita adulta ho buttato nel cestino corrispondono a mezzo ettaro di foresta amazzonica
I quintali (forse tonnellate) di inutile carta promozionale che in vent’anni di vita adulta ho buttato nel cestino corrispondono a mezzo ettaro di foresta amazzonica. E se non bastassero le lagnanze ecologiche, aggiungo quelle logiche: sono io, sono i cittadini (smettiamola di chiamarli consumatori, sennò gli addetti al mailing si eccitano e raddoppiano il volume di fuoco) che devono decidere se, come e quando acquistare trenta borsette di coccodrillo, vincere un miliardo e guadagnarsi, infine, un posto di riguardo in aliscafo. A parte l’invadenza, è la primitività del sistema promozionale che colpisce: si lancia (e paga) un milione di messaggi per raggiungere diecimila potenziali clienti.