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 1997  maggio 03 Sabato calendario

Los Angeles. Ai primi di febbraio, lo scrittore David Leavitt ha consegnato alla direzione di ”Esquire” il racconto The term paper artist

Los Angeles. Ai primi di febbraio, lo scrittore David Leavitt ha consegnato alla direzione di ”Esquire” il racconto The term paper artist. Con ventiduemila parole doveva essere uno dei più lunghi racconti mai pubblicati dal prestigioso mensile, ma a poche ore dalla chiusura del numero di aprile, è saltato. Non è uscito nemmeno nel numero attualmente in edicola, quello di maggio. E non uscirà mai. «Una questione di gusto», ha spiegato Edward Kosner, il direttore. Ma la verità è un’altra. The term paper artist è la storia di uno studente gay che offre dissertazioni scritte in preparazione agli esami in cambio di sesso. E Kosner ha mutato idea quando la proprietà del suo giornale gli ha ricordato che la pubblicazione del racconto, con quell’abbondanza di incontri erotici tra omosessuali, avrebbe comportato il ritiro di quattro pagine di pubblicità già prenotate dalla Chrysler e che altri inserzionisti avrebbero probabilmente fatto altrettanto. Kosner ha dunque inviato a Leavitt un assegno di 13 mila dollari, come pattuito, e il suo racconto è finito nella spazzatura.