Paolo Mastrolilli, Avvenire, 18/04/1997, 18 aprile 1997
Negli Stati Uniti, ad esempio, se fate domanda per una carta di credito, la banca richiede il vostro ”Social security number”, cioè una specie di codice identificativo
Negli Stati Uniti, ad esempio, se fate domanda per una carta di credito, la banca richiede il vostro ”Social security number”, cioè una specie di codice identificativo. Quel numero viene passato ad agenzie specializzate sparse nei luoghi più remoti del paese, tipo la Experian di Allen, Texas, che verificano la vostra ”credit history”, ossia quanti prestiti avete chiesto, quando li avete ripagati, come avete usato le vostre carte di credito e i vostri conti in banca. Se il giudizio è positivo ricevete la carta, altrimenti venite rigettati, e il vostro nome finisce nell’archivio informatico degli inaffidabili. Ciò significa non poter fare una prenotazione d’albergo o d’aereo, perché tutti chiedono la carta di credito prima del nome, e magari suscitare i sospetti della polizia, che dubita di un vagabondo incapace di ottenere fiducia da una banca. Questo potenziale incubo si chiama sorveglianza elettronica, e David Lyon, professore di sociologia alla Queen’s University di Kingston, in Canada, se n’è occupato in un libro scritto nel 1984, uscito ora in Italia da Feltrinelli col titolo L’occhio elettronico.