Alberto Dalla Palma, Corriere dello Sport, 04/05/1997, 4 maggio 1997
Il boemo assumendo la direzione tecnica della squadra giallorossa trasferirà le regole che aveva imposto al Foggia e alla Lazio, senza modificarle perché mai le ha modificate
Il boemo assumendo la direzione tecnica della squadra giallorossa trasferirà le regole che aveva imposto al Foggia e alla Lazio, senza modificarle perché mai le ha modificate. Zeman quando assume un incarico desidera sempre lavorare almeno venticinque-trenta giorni con il nuovo gruppo: ad Abtwil, sede del suo primo ritiro biancoceleste, restò ventinove giorni e ad un certo punto decise di organizzare una amichevole ogni quarantotto ore, nel tentativo di addestrare dal punto di vista tattico tutti i suoi giocatori. Il periodo di preparazione inizia a metà luglio e scatta con il famoso wash out, cioè una dieta a base di patate lesse e altre verdure cotte: a pasto e a cena per tre giorni consecutivi i giocatori della Roma non potranno mangiare altro e se qualcuno si facesse scoprire con un panino tra i denti (successe a Gascoigne, tanto per cambiare...) perderebbe immediatamente la stima del tecnico. Il luogo di lavoro deve avere caratteristiche precise: isolato e privo di distrazioni come bar e locali notturni, innanzitutto, ma anche distante da centri turistici di grande richiamo e possibilmente poco attraente anche per i tifosi. Dal punto di vista organizzativo la sede del ritiro (a proposito: nei frigoriferi delle camere non devono esserci bevande, meglio se non ci sono proprio i frigoriferi) deve consentire alla squadra di raggiungere il campo a piedi e deve avere un percorso in pianura di almeno due-tre chilometri. su quel tracciato che Zeman ricostruisce i muscoli dei suoi giocatori, che iniziano subito a correre da una base di almeno dieci chilometri al giorno