Alberto Dalla Palma, Corriere dello Sport, 04/05/1997, 4 maggio 1997
Il boemo vuole essere assistito sempre da Vincenzo Cangelosi, l’unico collaboratore di cui si fida: è nello stesso tempo preparatore atletico e preparatore dei portieri, ma in ritiro ha anche il compito di seguire in bicicletta i giocatori lungo il famoso percorso di guerra
Il boemo vuole essere assistito sempre da Vincenzo Cangelosi, l’unico collaboratore di cui si fida: è nello stesso tempo preparatore atletico e preparatore dei portieri, ma in ritiro ha anche il compito di seguire in bicicletta i giocatori lungo il famoso percorso di guerra. Due sedute di lavoro al giorno durante l’estate: la prima alle 9.30, la seconda alle 17.30. A Trigoria, durante la stagione, verrà modificato solo l’inizio dell’allenamento pomeridiano: le 14.30 con l’ora solare, le 16 con l’ora legale. Zeman dovrà mutare almeno una delle sue abitudini: abitando al Fleming, dove ha comprato un appartamento poco prima di essere licenziato, riusciva a tornare a pranzo a casa da Formello, ma la distanza che lo separerà da Trigoria non gli permetterà di mantenere un’usanza a cui teneva fin dai tempi di Foggia. Con i giocatori parlerà solo una volta, in gruppo: il primo giorno di lavoro stabilirà le sue regole chiare, decise e anche molto rigide. «Siete tutti uguali, per me partite sullo stesso piano, giovani e vecchi: scenderà in campo chi riterrò più in forma, gli altri non avranno spiegazioni altrimenti sarei costretto a dire delle bugie. Chi non gradisce, può andarsene subito». questo, più o meno, il discorso che fa ogni anno ai suoi giocatori all’inizio della stagione. Zdenek non gradisce i lamenti e gli atteggiamenti provocatori, accetta l’ironia (di cui è ampiamente dotato) e desidera sempre la massima educazione per difendere, anche nelle situazioni più delicate, l’immagine del club che rappresenta.