Carlos Elordi, La Repubblica, 09/05/1997, 9 maggio 1997
Trenta operai di un cantiere vicino Oporto, in Portogallo, pagati con tre dosi di eroina giornaliere: una prima di entrare nel cantiere, una all’ora di pranzo, una a fine giornata
Trenta operai di un cantiere vicino Oporto, in Portogallo, pagati con tre dosi di eroina giornaliere: una prima di entrare nel cantiere, una all’ora di pranzo, una a fine giornata. Al padrone e ai suoi tre complici ogni manovale costava poco più di ventimila lire al giorno. La ditta stava costruendo una trentina di appartamenti del valore minimo di 300 milioni di lire ciascuno.