Gianni Fregonara, Corriere della Sera, 15/05/1997, 15 maggio 1997
In pratica il progetto di riforma di D’Alema prevede un primo ministro scelto dal popolo in quanto capo di una coalizione che lo sostiene
In pratica il progetto di riforma di D’Alema prevede un primo ministro scelto dal popolo in quanto capo di una coalizione che lo sostiene. Una volta insediato, il premier avrebbe il potere di sciogliere le camere (e rimettere quindi in gioco la propria posizione). in pratica il sistema inglese. Il Parlamento sarebbe sempre di due Camere, ma più piccole: quattrocento membri la Camera, duecento il Senato (oggi: 630 la Camera, 315 il Senato). Le funzioni di Camera e Senato sarebbero differenziate: la Camera darebbe e toglierebbe la fiducia, il Senato avrebbe ”funzioni di garanzia” (espressione tutta da decrittare). Diversi anche i sistemi elettorali: proporzionale per il Senato, maggioritario con doppio turno per la Camera (resta da stabilire quale doppio turno). Le Regioni avrebbero piena autonomia fiscale e potrebbero darsi il sistema elettorale preferito. Ai comuni solo funzioni amministrative.