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 1997  maggio 17 Sabato calendario

«Confessa Umberto Eco: ”Per essere fino in fondo gentiluomo devo dire che è stata Enza a dire basta

«Confessa Umberto Eco: ”Per essere fino in fondo gentiluomo devo dire che è stata Enza a dire basta. Io ci rimasi malissimo”. Così 39 anni dopo il semiologo ricorda la rottura del suo fidanzamento con Enza Sampò, all’epoca diciottenne [...] Ricorda la Sampò: ”Lui mi faceva leggere La noia e Lolita, mia madre si infuriò e cercò di convincermi a lasciarlo. Allora lui le scrisse una lettera per spiegarle che era importante che io leggessi tutti i libri, anche quelli”. Alla fine del ’60, Eco e la Sampò, divenuta popolarissima con ”Campanile sera”, pensano di sposarsi. Poi, nella primavera dei ’61, il legame si spezza. Perché? Spiega il professore: ”Non per una ragione seria. Io non avevo un’altra, lei non aveva un altro. Ma Enza girava l’Italia, io non riuscivo più a reggere i suoi ritmi. Abbiamo iniziato a diradare i nostri incontri, a vederci una volta la settimana, poi ogni quindici giorni. Qualche piccola gelosia reciproca, qualche incrinatura”. Ed ecco anche il perché di Enza Sampò: ”Allora non me ne rendevo pienamente conto, ma cominciavo a sentirmi inadeguata, non alla sua altezza. un sentimento che ho messo a fuoco soltanto con gli anni. Lui mi dava un senso di inferiorità. Gli volevo bene, lo stimavo, lo ammiravo, ma lo sentivo sempre più lontano. Credo che avesse bisogno di una moglie devota. Erano tempi in cui la donna non entrava in competizione con l’uomo”».