Sergio Romano, Panorama, n.17; Enrico Benedetto, La Stampa, 22/04/1997., 22 aprile 1997
Perché. Il problema non è la tenuta dell’attuale maggioranza, ma la scadenza dell’Euro, che, in Francia, cadrebbe pochi mesi primi della fine della legislatura, quindi in piena campagna elettorale
Perché. Il problema non è la tenuta dell’attuale maggioranza, ma la scadenza dell’Euro, che, in Francia, cadrebbe pochi mesi primi della fine della legislatura, quindi in piena campagna elettorale. E Chirac ha più probabilità di vincere le elezioni oggi che non tra un anno. Perché il governo è in calo di consensi e lo sarebbe ancora di più dopo le misure impopolari che deve prendere in questi mesi per uniformarsi ai criteri di Maastricht. «Alle presidenziali del ’95 Chirac fece una campagna ”gollista” nazionale e sociale ... Promise che il suo governo si sarebbe dedicato principalmente alla lotta contro la disoccupazione. L’Europa e l’Unione economico-monetaria furono evocate distrattamente. Dei due maggiori sostenitori di Chirac uno, Alain Juppé, era favorevole all’Unione, ma l’altro, Philippe Seguin, era contrario. Grazie all’ambiguità della sua campagna elettorale Chirac raccolse voti europei e antieuropei. Ma non appena fu eletto fece una brusca sterzata europea: nominò Juppé alla testa del governo, incontrò Helmut Kohl a Strasburgo, rafforzò l’asse franco-tedesco, lasciò chiaramente intendere che la Francia avrebbe rispettato i parametri di Maastricht e considerò il rigore finanziario più importante della lotta contro la disoccupazione ... La sterzata creò un disorientamento che si ripercosse sull’azione e sulla credibilità del governo. Ogniqualvolta provò ad avviare una radicale riforma dello Stato assistenziale e previdenziale francese, Juppé dovette indietreggiare di fronte a una coalizione composta dalle sinistre, dai sindacati e da quella parte dell’opinione moderata che aveva dato a Chirac un voto nazionale e sociale, non europeo. Paradossalmente, l’esercito della maggioranza è troppo numeroso. Per portare la Francia nell’Unione monetaria il presidente francese ha bisogno di una maggioranza meno larga, ma più omogenea e chiaramente investita di un mandato europeo. Le elezioni francesi sono una prova di chiarezza». (Sergio Romano).