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 1997  maggio 14 Mercoledì calendario

L’attuale strategia del governo si propone di ridurre il costo del debito abbassando gli interessi attorno ai 2 punti più dell’inflazione

L’attuale strategia del governo si propone di ridurre il costo del debito abbassando gli interessi attorno ai 2 punti più dell’inflazione. Poniamo che si arrivi a un risparmio tra i 30mila e 40mila miliardi all’anno della spesa per interessi. Ma ciò implicherebbe una remunerazione media dei titoli di Stato attorno al 4% (ora tende al 6,5%). E qui cade il palco. Il guadagno derivante dal possesso dei titoli italiani sarebbe troppo basso a fronte di un ”rischio Paese”, sul piano valutario e della stabilità complessiva, che comunque resterebbe elevato. I capitali utili per sostenere il debito italiano fuggirebbero e andrebbero a finanziare i debiti statali e le Borse operanti con valuta più solida e in Paesi con una maggiore tradizione di credibilità (e questo potrebbe, tra l’altro, portare a una crisi della lira). Perché mai, infatti, un risparmiatore dovrebbe investire in lire se non ottiene in cambio un premio per il maggior rischio? Ed esso resta alto in Italia proprio a causa della permanenza destabilizzante dell’enorme debito anche visto come sintomo di ritardo nel risolvere la crisi di credibilità delle istituzioni italiane. Fino a che il debito rimarrà oltre il 100% del Pil sarà praticamente impossibile comprimerne il costo degli interessi entro soglie soddisfacenti e sostenibili. Il governo potrebbe ribattere, con ragione, che proprio l’entrata nell’euromoneta serve a eliminare questo problema. La ridenominazione del debito italiano in euro, infatti, ridurrebbe il ”rischio Paese” e abbasserebbe il costo degli interessi. Ma l’Italia è - al momento - fuori dall’euro proprio a causa del rifiuto da parte degli altri europei di caricarsi del peso e dell’effetto destabilizzante dell’enorme debito italiano. In sintesi, la strategia del governo è intrappolata in una tautologia, cioè in un circolo che inizia e finisce nel debito. Se non lo si aggredisce riducendolo sostanzialmente non vi sarà possibilità di uscire dalla trappola.