Carlo Pelanda, Ettore Gotti Tedeschi, Il Giornale, 14/05/1997, 14 maggio 1997
Vediamo, per cenni, una possibile strategia. Lo Stato dà mandato a un insieme di istituzioni finanziarie di creare uno specifico veicolo societario con il compito di attuare un’operazione di ”securitization” del debito pubblico
Vediamo, per cenni, una possibile strategia. Lo Stato dà mandato a un insieme di istituzioni finanziarie di creare uno specifico veicolo societario con il compito di attuare un’operazione di ”securitization” del debito pubblico. Conferisce a questa società sia una quota del debito sia la proprietà di un equivalente ammontare del patrimonio pubblico. La società emette propri titoli che vengono collocati dalle istituzioni finanziarie dette sopra presso investitori specifici interessati alla gestione dei valori immobiliari. Chi compra questi titoli acquisisce la proprietà di un pezzo di patrimonio e, quindi, il diritto di godere dei proventi derivanti dalla sua gestione. Se la prospettiva di remunerazione risulta credibilmente poter stare tra il 6% e il 7% annuo, questo dato, unito al profitto della valorizzazione nel tempo dell’immobile e - importante - a quello di uno sconto in fase di acquisto, risulterebbe certamente attrattivo per un gran numero di investitori nel mercato internazionale e nazionale. In generale, tale operazione di ”securitization” serve a fondere la passività del debito con un valore patrimoniale attivo in modo tale che la vendita con successo del secondo (attraverso il titolo emesso dal ”veicolo societario” ad hoc) annulli concretamente il primo dai conti dello Stato. Che cosa ci guadagna lo Stato facendo così? Si libera dal problema di dover vendere direttamente sul mercato i beni patrimoniali. Evita di doverli riconfigurare per una gestione efficiente dandoli via ”grezzi” e compensando l’acquirente finale con uno sconto. Non incassa nulla, ma elimina la quantità di debito equivalente (meno lo sconto incentivante) al patrimonio ceduto. I beni patrimoniali trasferiti passano da una gestione inefficiente a una efficiente, con vantaggio complessivo per il territorio. Il costo del debito residuo può diminuire a minimi relativi grazie all’effetto credibilità conseguente al successo dell’operazione.