Roberto Gervaso, Il Messaggero, 17/05/1997, 17 maggio 1997
Il ”pedale di Dio”, il ”Crociato del secolo”, il ”De Gasperi delle due ruote”. Bartali, mito della nostra infanzia, della nostra adolescenza, della nostra giovinezza
Il ”pedale di Dio”, il ”Crociato del secolo”, il ”De Gasperi delle due ruote”. Bartali, mito della nostra infanzia, della nostra adolescenza, della nostra giovinezza. Una tranche di storia, sullo sfondo dell’ltalia che rinasceva. Il grande duello dei due grandi campioni sul Turchino, sull’lzoard, sul Galibier ci divise, ci unì, c’infiammò. Gino e Fausto, amici e rivali, divinizzati dall’epica voce di Ferretti e dalle cronache appassionate e appassionanti di Colombo, di Roghi, di Ambrosini, di De Martino, ma anche di Vergani, di Malaparte, di Buzzati, di Montanelli. Due assi che ci fecero sognare, mettendo le ali alla nostra fantasia. Come dimenticarli? Fausto se n’è andato nel 1960 a quarantun anni. È rimasto Ginettaccio, leone di ottantré che, vinti tre giri d’ltalia e due di Francia in sella alla Legnano, da quando ne è disceso non ne perde uno al volante della sua vecchia utilitaria.